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Risoluzione del Parlamento europeo 23 ottobre 2008 sulla Birmania
Sabato 25 Ottobre 2008 07:43
Il Parlamento europeo,
– viste le sue risoluzioni del 19 giugno 2008[1], del 24 aprile 2008[2], del 27 settembre 2007[3], del 21 giugno 2007[4] e del 14 dicembre 2006[5] sulla Birmania,
– viste le conclusioni del Consiglio sulla Birmania/Myanmar del 29 aprile 2008, adottate dal Consiglio Affari generali e relazioni esterne a Lussemburgo, e la posizione comune 2006/318/PESC del Consiglio, del 27 aprile 2006, che proroga le misure restrittive nei confronti della Birmania/Myanmar,[6]
– vista la relazione del 3 settembre 2008 (A/63/341) del relatore speciale delle Nazioni Unite per la situazione dei diritti dell'uomo a Myanmar, Tomás Ojea Quintana,
– visto l'articolo 115, paragrafo 5, del suo regolamento,
PROLUNGATI GLI ARRESTI AUNG SAN SUU KYI PRESENTA APPELLO CONTRO LA DECISIONE DELLA GIUNTA
Sabato 18 Ottobre 2008 12:47
Il leader di opposizione birmano, Aung San Suu Kyi, ha presentato un appello contro la decisione della giunta birmana di estendere ulteriormente il provvedimento di arresti domiciliari nei suoi confronti, sostenendo che esso viola le leggi del paese. L'appello e' stato presentato dal legale della Suu Kyi, Hla Myo Mint, alle autorita' della giunta nella capitale militare di Naypyitaw giovedi', hanno reso noto fonti del Partito di opposizione Lega Nazionale per la Democrazia, che fa capo alla Premio Nobel per la pace.
La Birmania in silenzio e NEL SILENZIO a un 1 anno dalla “Rivoluzione Zafferano”
Venerdì 26 Settembre 2008 12:47
Un anno fa le pacifiche proteste e le grida di LIBERTA’ di migliaia di Monaci venivano represse nel sangue. Se ci chiediamo cosa e' cambiato per il Popolo Birmano ad un anno di distanza dal bagno di sangue e di violenze del settembre scorso ci accorgiamo che l’oppressione le privazioni delle liberta' fondamentali del governo dittatoriale sono aumentate. Rangoon e' una citta' senza biciclette, moto e senza speranza,
URLA CHE IL MONDO NON VUOLE SENTIRE
Lunedì 15 Settembre 2008 16:02
Ci sono urla che provengono dalla Birmania, urla che il mondo non vuole sentire.
In uno dei Paesi più poveri del mondo, in uno dei Paesi dove la violenza del regime ha effetti devastanti da 45 anni, dove i diritti umani sono costantemente calpestati un PREMIO NOBEL PER LA PACE , Aung San Suu Kyi fa lo sciopero della fame da quasi un mese lancia segnali che passano inosservati come quello di sottolineare l’inutilità degli interventi delle Nazione rifiutando di incontrare Gambari. Aung San Suu Kyi vuole denunciare la sua detenzione illegale che continua da 19 anni, vuole denunciare al mondo Il dramma di questo popolo in prigione dal 1962. Il mondo dei giornali e delle televisioni non da voce alle Sue urla
San Suu Kyi pronta a sacrificare la vita per la democrazia
Martedì 09 Settembre 2008 15:26
Di Cecilia Brighi Finite le Olimpiadi si sono spenti i riflettori sulla Cina, sulle sue responsabilità politiche in Tibet e in Birmania e sulla violazione dei diritti umani e del lavoro nel paese della Città proibita. Si torna a parlare di altro. Ancora per un pochino si parlerà di Georgia e di Russia ma, già oggi, anche questa crisi sta sparendo dalle pagine dei giornali.
Aung San Suu Kyi Rifiuta il Cibo
Martedì 26 Agosto 2008 08:40
Aung San Su Kyi sta rifiutando il cibo dal 15 Agosto scorso! Ma le informazioni oltre ad arrivare in occidente con il contagocce non trovano spazio nell'interesse dei media che si spingono a riportare di un presunto "Scipero della Fame" che non sarebbe totale...e si indica che durante la giornata San Su Kyi assumerebbe una certa quantità di come a togliere valore al Suo impegno non violento per la democrazia del Suo Paese
UNIONE DI INTENTI FRA CRISTIANI E BUDDISTI FA PAURA AL GOVERNO
Mercoledì 20 Agosto 2008 16:50
I militari si sentono minacciati dal crescente senso di solidarietà e collaborazione fra fedeli di diverse religioni. Aumentano i controlli, sfruttano il lavoro dei profughi e trafugano gli aiuti internazionali. Prolungati gli arresti domiciliari per il premio Nobel Aung San Suu Kyi. “I cristiani birmani e i monaci buddisti lavorano, pregano, promuovono sforzi e iniziative comuni a favore della popolazione”, in particolare per quanti hanno perso tutto a causa del ciclone Nargis. Questo elemento di unione e collaborazione rappresenta una “minaccia per
PROLUNGATI GLI ARRESTI PER AUNG SAN SUU KYI
Mercoledì 13 Agosto 2008 15:28
La giunta militare al potere in Birmania ha prolungato di un altro anno gli arresti domiciliari della leader democratica Aung Saan Suu Kyi. Dopo 4 anni e mezzo di domiciliari questo prolungamento di pena viola apertamente l'ordinamento giuridico birmano. Aung Saan Su Kyi, che avrebbe dovuto scontare un massimo di cinque anni di domiciliari ha consultato ieri i suoi legali per decidere una risposta al provvedimento della giunta.Negli ultimi 18 anni la leader democratica ha passato 12 anni ai domiciliari, il suo ultimo arresto e' del 2003 e da allora le viene ciclicamente rinnovata la pena.
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